Sulla lentezza come atto rivoluzionario — Omegadiary Blog

In un mondo che ci chiede di essere veloci, fermarsi è la forma più radicale di resistenza. Non parlo di pigrizia — parlo di presenza.

In un mondo che ci chiede di essere veloci, fermarsi è la forma più radicale di resistenza. Non parlo di pigrizia — parlo di presenza. Il consumo compulsivo dei frammenti Ogni giorno scorriamo centinaia di contenuti senza che nessuno lasci un segno. Siamo diventati consumatori compulsivi di frammenti, collezionisti di impressioni superficiali che evaporano prima ancora di depositarsi. Mi chiedo spesso: quando è stata l'ultima volta che ho davvero assorbito un pensiero? Non letto, non scrollato — assorbito. Lasciato entrare, girare dentro, modificarmi anche solo un po'. La lentezza non è il contrario della produttività. È il suo prerequisito più onesto. Sentire richiede tempo Perché per produrre qualcosa di significativo devi prima aver sentito qualcosa di significativo. E sentire richiede tempo. Questo blog nasce proprio da qui: dal bisogno di rallentare il flusso, di dare alle idee lo spazio che meritano. Uno spazio che i social, per design, non possono offrire.

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